Mercoledì 2 dicembre 2015, ore 8,40 circa

E’ bel tempo anche questa mattina, giornate soleggiate e secche che durano ormai da ben due mesi! Decido di provare uno dei pochi percorsi panoramici che ancora mi mancano sul lago d’Iseo: me ne hanno parlato alcuni amici qualche giorno addietro.

Si tratta della salita che da Costa Volpino (BG), 185 mt s.l.m., porta a Ceratello. 813 mt s.l.m., passando per i paesi di Branico, Qualino e Flaccanico. La partenza (parto in bici dal B&B) è un po’ freddina, percorro strade ancora in ombra con una temperatura di 0°C; procedo quindi adagio per paura del ghiaccio. Mi difendo dal freddo sorseggiando il tè caldo che mi sono preparato.

Prendo il ramo della ciclabile della Valle Camonica che termina nel comune di Costa Volpino (a circa 27 km da Bienno), guarda caso proprio nei pressi dell’incrocio tra la statale 42 e la panoramica in questione.

Inizio la salita alle ore 10 circa, la pendenza è agevole, grazie allo sforzo fisico posso finalmente scaldarmi e di conseguenza togliermi gradualmente alcuni strati del mio abbigliamento, riponendoli nella borsa da viaggio della mia trekking bike da cicloturismo. L’itinerario è ben esposto al sole ma, ahimè, la nebbia sul lago non sembra avere alcuna intenzione di dileguarsi e ciò non mi consentirà di apprezzare adeguatamente gli scorci panoramici che si apriranno di volta in volta percorrendo i vari tornanti.

Chiedo informazioni sul percorso a un signore che incontro per la strada, il quale mi dice che il paese più in alto da raggiungere è Ceratello e che hanno appena aperto una nuova strada che collega quest’ultimo a Bossico; mi pare di capire che si tratti di un percorso ciclo-pedonale. Mi sento fortunato: il nuovo itinerario mi permetterà di effettuare un “anello” scendendo fino a Lovere, anziché dover ripercorrere la stessa strada fatta in salita, come mi ero immaginato.

L’altra faccia della medaglia è che dovrò sforare il tempo preventivato (5 ore con rientro a Bienno entro le 13,30) e questo renderà necessario organizzarmi con un pranzo al sacco, sperando di trovare un alimentari a Ceratello. Arrivo a Ceratello: di primo acchito mi sembrano le solite quattro case, apparentemente senza servizi (per via dello spopolamento a cui sono da tempo soggetti questi paesi) e senza nessuno in giro. Ma ecco la seconda piacevole sorpresa: la “Bibliocabina”, ovvero una cabina telefonica trasformata in piccolo punto di Bookcrossing. Mai mi sarei aspettato una trovata così geniale in un posto sperduto, a questa altitudine; è segno che ho indovinato la giornata giusta!

La strada termina proprio davanti al nuovo percorso per Bossico. Chiedo intanto a un signore se c’è un alimentari e lui mi indica come raggiungere il negozio attraverso una stretta stradina che scende giù in mezzo al gruppetto di case visto in precedenza e che, inaspettatamente, mi conduce all’interno del piccolo centro storico del paese, di cui non avrei mai sospettato l’esistenza. Mentre attendo che la gentile signora dell’alimentari prepari i miei panini, conversando a proposito dell’anomalia della temperatura, che a questa altitudine e in questo periodo dovrebbe registrare valori sensibilmente inferiori, arriva puntuale come in altre circostanze simili la domanda di rito: “Ma lei è forestiero!. Sì vengo dalle Marche ecc. ecc.”

Mi accingo a risalire con la bici e incrocio un signore in abbigliamento da escursione che mi fissa come se fosse ansioso di comunicarmi qualcosa: mi fermo e subito mi avverte dell’esistenza della strada panoramica per Bossico; lo fa con l’orgoglio tipico di chi vuole mostrare le bellezze “nascoste” del proprio territorio. Non mi sento più un “forestiero”.

Finalmente raggiungo la strada panoramica e il signore che in precedenza mi aveva guidato all’alimentari si accerta che l’abbia trovato. Il percorso è sterrato, dal cartello apprendo che misura circa 3 km, e presenta una specie di balconcino panoramico e altri punti provvisti di panchine che sembrano pensati apposta affinché il visitatore possa meglio gustare la vista sul lago (peccato per la foschia!) e il contatto con l’ambiente naturale della montagna bergamasca.

Presenta inoltre dei saliscendi appositamente lastricati, che indubbiamente lo rendono più adatto a una MTB. Incrocio altri due escursionisti, dai quali apprendo che la strada necessita ancora di alcuni interventi e che verrà ufficialmente inaugurata la prossima primavera. Speriamo che per allora il comune di Costa Volpino provveda a indicare con apposita segnaletica la presenza di questo interessante itinerario.

Naturalmente gli scorci sul lago meritano tutta questa sfacchinata. Arrivo pertanto all’abitato di Bossico, dove noto anche l’inizio di un altro tratto dedicato però alle MTB. Di qui, la lunga discesa mi accompagna, tra piacevoli tornanti con vista sulle Prealpi bergamasche, fino all’intersezione con la strada proveniente da Clusone, e giù fino a Castro.

A Costa Volpino riprenderò la ciclabile, dove potrò finalmente fermarmi per gustare con calma i miei due panini: a quel punto mancheranno ancora circa 25 km alla meta, inclusi i 6 km di salita fino a Bienno.

Alla fine i chilometri percorsi ammonteranno a 77 circa, per un totale di 7 ore circa.

Luca

Prenota il tuo soggiorno nel nostro Bike Hotel!
Print Friendly, PDF & Email